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Scuola

Scuola Secondaria di I grado T. Tasso

Incontro con l'autore

LUIGI DAL CIN
Il giorno 10 marzo tutti gli alunni della scuola Tasso hanno incontrato presso la Sala Boldini lo scrittore ferrarese pluripremiato Luigi Dal Cin, grazie alla collaborazione della società Dante Alighieri, promotrice e organizzatrice dell'evento. In modo coinvolgente e autoironico il nostro ospite si è presentato ai ragazzi nelle vesti di scrittore istrionico. Il tono divertito e leggero con cui ha intrattenuto la platea ha conquistato fin dalla prima battuta la simpatia dei ragazzi e delle insegnanti. Ha raccontato in modo creativo il suo mestiere, trasmettendo il suo entusiasmo e la sua passione e rispondendo alle numerose domande del pubblico: al termine dell'incontro ha rilasciato un autografo a quanti lo desideravano...



































ARCHIVIO


LORENZA BERNARDI


Articolo
Dal blog del settimanale PANORAMA



Non si parla di sport nel suo libro, ma scriverlo per Lorenza Bernardi avrà significato sedersi e fermarsi. Mettere da parte l’agonismo che sempre predomina in lei, tanto da farle meritare il titolo di campionessa italiana, europea e mondiale di karate. Ma che l’ha anche vista protagonista tra le donne all’Ironman di Zurigo nel 2006.
In “Vorrei che fossi tu” (Piemme) in uscita il 14 settembre, Lorenza racconta di un tenero amore che nasce per (un) errore. Una storia romantica e insieme divertente, in cui le ragazze non potranno fare a meno di immedesimarsi.
La storia.
Finalmente la scuola è finita e Bea, sedici anni quasi diciassette, sta per partire per le tanto agognate vacanze. Proprio mentre prepara le valigie, sommersa da parei, bikini e infradito multicolori, riceve un curioso sms:
Ciao Matteo, sono l’amico di Ale. Potresti portarmi L’amore ai tempi del colera? È mio e so che ce l’ha tua sorella (gliel’avevo prestato). Domani parto con i miei e vorrei rileggermelo in vacanza: la prof di italiano interroga a settembre. Grazie!
Bea decisamente non è Matteo, e nemmeno sa chi sono ‘sto Ale e i suoi amici! Però è incuriosita: non è da tutti i maschi, generalmente esseri trogloditici senza un minimo di sensibilità, leggere libri, soprattutto il suo amato Marquez! Il messaggio non viene cancellato e rimane lì, nella memoria del telefono e nei pensieri di Bea. Che comincia a fantasticare sul mittente misterioso. E che ancora non sa che questo è l’inizio della storia d’amore che aveva sempre sognato…
Dal primo capitolo
(…) La regola, con Edward, era quella: niente foto né messaggi vocali né tanto meno filmati. Era una promessa che si erano fatti non appena avevano iniziato la loro storia. La loro storia?! Ma cosa stava pensando? Loro non avevano una storia. Come si può chiamare storia un rapporto nato e cresciuto solo con messaggini sul cellulare? Con una persona sconosciuta, per di più? E mai, dico mai vista?

Desiderosi di saperne di più, schivando un colpo e l’altro, correndole dietro, le abbiamo domandato…

1) Chi è Lorenza Bernardi?
Una persona con due esigenze vitali, apparentemente inconciliabili: l’introspezione che ti da la scrittura; il sudore e la goliardia che ti da lo sport. Forse solo così riesco a essere una madre decente.

2) Dai libri per ragazzi a storie teen. Il passo è breve?
Non saprei… Semplicemente per me è normale. Scrivo per bambini di 3-4 anni fino agli adolescenti: mi piace spaziare e usare linguaggi diversi.

3) “Vorrei che fossi tu” in 100 parole…
Settembre in una città di provincia come tante altre. Sta iniziando un nuovo anno scolastico e Bea, 16 anni, molto carina, molto studiosa e parecchio risoluta, deve barcamenarsi tra lo studio e gli sms da mandare a un misterioso amico di cellulare con cui si è messaggiata durante tutta l’estate…
Un C’è post@ per te dei giorni d’oggi, con i mezzi di comunicazione dei ragazzi di adesso. Una storia sull’adolescenza, sulla difficoltà di crescere e stabilire rapporti. Ma anche una cronaca divertente di un anno scolastico vissuto al liceo.

4) Cosa ti aspetti da questo libro?
Niente di particolare: sono solo contenta di avere iniziato. Inoltre in questo momento sono concentratissima sulla scrittura di un’altra storia e Vorrei che fossi tu mi sembra già lontano anni luce.

5) A quale domanda ti piacerebbe rispondere?
Per esempio: di che cosa parla il tuo nuovo libro? È sempre una storia tra due ragazzi, ambientata in Francia, Provenza, alla fine degli anni Trenta, giusto prima della dichiarazione della Repubblica di Vichy. E prima che questo fatto storico scardini definitivamente le loro vite.
Grandi successi Lorenza.
valeriamerlini

Lunedì 13 Settembre 2010



Due interviste a Lorenza Bernardi

PRESENTATI
Sono nata a Ferrara 38 anni fa. Dopo il liceo classico e a cavallo dell'Università, mi sono trasferita a Milano, inseguendo il sogno di lavorare in una casa editrice. Ci sono riuscita nel 1996, dopo aver frequentato un master in tecniche editoriali. Da allora
non ho più smesso (Giorgio Mondadori, Rcs Libri, Piemme Edizioni, Atlantyca…). Tre anni fa, dopo una carriera di 12 anni, di cui sei a capo del progetto di Geronimo Stilton, sono stata colpita dalla sindrome di Jack Nicholson in ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’: ho deciso follemente di licenziarmi, mandando all’aria tutti i benefits per inseguire il sogno di scrivere e basta. Non so ancora se è stata una mossa intelligente o una grande... Fatto sta che, da allora, ho iniziato a scrivere sceneggiature per i cartoni animati e ho pubblicato due libri per ragazzi.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE ARTISTICA
Da quando ero piccolissima. La mia infanzia è stata un po’ particolare: figlia di genitori molto prolifici intellettualmente ma un po’ ‘assenti’ per il resto, diciamo così. Mio padre, architetto, mi ha trasmesso un buon gusto estetico. In casa nostra giravano libri e fumetti d’avanguardia. Si ascoltava musica colta. Si respirava un’aria molto stimolante, insomma.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I FUMETTI
Nasce proprio allora. Faccio parte di quella generazione cresciuta a pane, fumetti e televisione. I miei mondi erano quelli raccontati nelle storie, mondi sempre più belli e
interessanti di quello in cui vivevo io, anche se cercavo disperatamente di riprodurli nella mia realtà.
Confesso che il mio sogno era diventare disegnatrice per la Disney.

IL TUO FUMETTO PREFERITO
Sopra ogni altro: Mafalda. Mafalda è stata la sorella che avrei sempre voluto al mio fianco. La trovavo geniale e ho sempre cercato di plasmare il mio modo di pensare al suo, così precocemente critico.
E poi: B.C. Il Mago Wiz, i Peanuts, Mezzanotte con Zio Tibia, Beetle Bealey, i fumetti di Claire Bretecher, Alan Ford, gli eroi Marvel, Topolino, Asterix, Corto Maltese, Sturmtruppen, Lupo Alberto. Anni meravigliosi.

QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I CARTOON
Proprio quando ero piccola. Immergermi nel mondo visionario dei cartoni animati era come perdermi in una dimensione onirica, come Alice nel Paese delle Meraviglie.

IL TUO CARTOON PREFERITO
Qui è come rispondere: ‘Vuoi più bene a mamma o a papà?’.
Posso solo premettere che ero una bambina sui generis, cui piacevano di più i cartoni dei robots rispetto a quelli classici da femmine. Quindi: Goldrake, Mazinga, Jeeg Robot, Daitarn 3, Judo Boy (adoravo come lanciava in aria giacca e cintura, alla rinfusa, per poi comparire nel fotogramma seguente perfettamente abbigliato, stringendo la cinta con aria decisa! Io, allora, avevo giusto iniziato a praticare karate: mai che mi sia venuta una volta, ‘sta mossa)… Potrei andare avanti fino allo sfinimento.
Ovvio, le palpitazioni per l’amore impossibile tra Candy e Terence le ho avute anch’io.
E Lady Oscar lo sapevo a memoria, anche perché era il primo cartoon dove erano passate timide scene di sesso!

HAI UN SITO WEB
No. Odio i blog.

DI COSA TI OCCUPI ATTUALMENTE
Sto scrivendo altri romanzi per ragazzi e lavorando ad alcuni progetti.
Scrivo sceneggiature per cartoni animati grazie alla collaborazione con Red Whale, di Katja Centomo e Francesco Artibani. Proprio Francesco mi ha aiutato moltissimo a crescere anche in questo ramo di scrittura. È una persona professionalmente molto generosa.

PROGETTI FUTURI
Inventare una serie di cartoni animati tutta mia, che ‘spacca’.

SOGNI NEL CASSETTO
Vedere un mio romanzo diventare un film. O un cartoon. Insomma, mi piace questa commistione tra mezzi di comunicazione.





Intervista da MONDO ROSA SHOKKING
Intervista a Lorenza Bernardi
Abbiamo fatto qualche domanda all'autrice di Vorrei che fossi tu, un romantico romanzo per teenagers, ma che farà sognare e tornare ai tempi dell'adolescenza anche i lettori adulti

di Silvia Menini
Pubblicato lunedi, 11 aprile 2011

“Vorrei che fossi tu”: come lo descriveresti?
Una commedia per ragazzi, una sorta di C’è post@ per te (film con Meg Ryan e Tom Hanks) per adolescenti, con i mezzi di comunicazione di oggi: sms, skype, Facebook.

Come ti è nata l’idea di “Vorrei che fossi tu”?
Questo libro l’ho scritto in un momento particolare della mia vita: ero incinta del mio secondo figlio e, complice probabilmente la bomba ormonale, ho cominciato a ricordare la mia adolescenza, al periodo del liceo. Nello stesso tempo maturava nella mia testa la storia romanzata di un ragazzo e una ragazza che si innamorano senza incontrarsi nella realtà.

Bea, Andrea, Giacomo, Anna e Carlotta. Ci descrivi ciascun personaggio in poche parole, così come lo identifichi tu?
Bea: a volte riflessiva e razionale, altre volte impulsiva e sanguigna. Andrea: un ragazzo un po’ atipico (sensibile, gli piace leggere, ha gusti raffinati), di primo acchito spocchioso e cosciente della propria ascendenza. Giacomo: eterno giocherellone, prende la vita sul ridere, sembrando (a volte) superficiale. Anna: l’amica riflessiva. Per Bea è una sorta di grillo parlante. Hanno un rapporto ‘ruvido’ ma sincero: per questo la loro amicizia funziona. Carlotta: detta Ciutz, l’amica d’infanzia. È frizzante e leggera. Bea le vuole bene proprio per il suo modo di vivere spensierato.

Quanto c’è di te in Bea?
C’è un po’, ovviamente. Ma anche negli altri personaggi. Il bello dello scrivere è proprio questo: puoi mettere un pizzico di te dappertutto.

A sedici anni si può avere un amore come quello di Bea e Andrea?
Credo proprio di sì. È una storia pulita e in giro è pieno di ragazzi con tanta voglia di romanticismo.

I genitori di Bea sono comprensivi e discreti, e hanno un rapporto paritario con la propria figlia. Tu che mamma sei?
Attenzione: non hanno un rapporto paritario. Non sono amici di Bea: sono mamma e papà, che però hanno fiducia della loro figlia. Fiducia che, evidentemente, lei si è guadagnata. Non so dire che tipo di mamma sono: bisognerebbe chiederlo ai miei figli. Posso dire però come cerco di essere una persona che parla e ride molto.

Parlando di te:
Chi è Lorenza Bernardi?Descrivi te stessa in 3 pregi e 3 difetti
Oddio, che faccenda Marzulliana! Vediamo, 3 pregi: solare, ottimista, disponibile. 3 difetti: testarda, impaziente e col perenne bisogno di controllare tutto.

Qual è il tuo background? Come sei arrivata alla scrittura e cosa ti ha portato a scrivere per i ragazzi?
In realtà ho sempre scritto, fin da quando ero piccola. Scrivere mi piaceva: la consideravo un’attività che avrebbe bilanciato un po’ la mia natura tormentata. Ho frequentato il liceo classico, poi sociologia e infine ho fatto un master in tecniche editoriali. Il settore ragazzi mi ha affascinato fin da subito: ho sempre considerato l’abbinamento testo/immagini come un perfetto mezzo di comunicazione.

Che differenza credi che ci sia con lo scrivere per un target adulto?
Mi piace scrivere per i ragazzi perché ti obbliga a essere molto chiara e ad avere una scrittura lineare.

Cosa significa per te essere una scrittrice?
Ma io non mi considero una scrittrice! Anzi, credo ancora che la pubblicazione del mio primo romanzo sia stato un caso…

Qual è la cosa migliore di essere una scrittrice? Qual è la cosa peggiore?
Vista la domanda precedente cambierei con ‘la cosa migliore dello scrivere’: ti consente di vivere nella tua immaginazione mille epoche e posti. Puoi viaggiare tantissimo, mentre scrivi, e conoscere persone incredibili. Come quando sogni.
La cosa peggiore? Non esiste: scrivere è un privilegio.

Qualche consiglio per chi voglia seguire il tuo esempio?
Allenarsi tantissimo, come fanno gli sportivi. Ovvero scrivere ogni giorno e, rileggendo, essere impietosi con se stessi per migliorare sempre.

Quali sono state le sfide con cui ti sei confrontata nel pubblicare il tuo libro?
Devo essere sincera: è andato tutto molto liscio.

Come è cambiata la tua vita dalla pubblicazione del libro?
Non è cambiata per nulla!

Chi vorresti ringraziare per averti aiutato a diventare la persona e la scrittrice che sei ora?
Tutte le persone che ho incontrato nella mia vita, senza distinzione: senza di loro non sarei la Lorenza di adesso.

Un progetto per il futuro
Scrivere il prossimo romanzo!








sempre da MONDO ROSA SHOKKING
una recensione al romanzo Vorrei che fossi tu di Lorenza Bernardi
Un libro che ha come colonna sonora di sottofondo i Negramaro

di Silvia Menini
Pubblicato lunedi, 11 aprile 2011



Tutto inizia quando Bea, una sedicenne timida e dedita allo studio, riceve un sms indirizzato ad un’altra persona. Dapprima è tentata di cancellarlo, viene però fermata da un dettaglio di quel messaggio: il libro “L’amore ai tempi del colera”, proprio il suo preferito!

“Ciao Matteo, sono l’amico di Ale. Potresti portarmi ‘L’amore ai tempi del colera’? È mio e so che ce l’ha tua sorella (gliel’avevo prestato). Domani parto con i miei e vorrei rileggermelo in vacanza: la prof di italiano interroga a settembre. Grazie!”

Decide così di rispondere e ciò avvia una fitta corrispondenza via telefono, Skype, Facebook e i due interlocutori scoprono ben presto di avere molte cose in comune, decidendo però di non svelare le proprie identità. Nel frattempo Bea a scuola conosce Andrea, un antipatico e arrogante ragazzo che sembra non perdere occasione per metterla in imbarazzo e, seppur cerchino entrambi di stare alla larga l’un l’altro, capita sempre il contrario. Ma dietro l’angolo c’è una sorpresa per entrambi…

Un romanzo per teenagers fresco, spontaneo e che “va da sé”, che integra nella trama i moderni mezzi di comunicazione tipici proprio dei ragazzi. Vedremo così nascere un amore sincero, pulito, schietto, simbolo di un romanticismo adeguatosi ai tempi in cui viviamo oggi, ma pur sempre ricco di sensibilità. Il racconto romantico, ma allo stesso divertente, di una storia d’amore ma anche incentrato sull’adolescenza e ladifficoltà di crescere, di stabilire rapporti durante gli anni del liceo, in cui ogni lettore non potrà non immedesimarsi.


Vorrei che fossi tu
di Lorenza Bernardi
2010, Piemme
pp. 208 € 15,00




 
Pagina aggiornata il 23-03-2016