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Scuola

Scuola in Ospedale

UN LOGO PER LA SIO

e le classi Manzoni in visita SCUOLA IN OSPEDALE IN ARRIVO UN LOGO NUOVO E TANTI QUADERNI DAI BAMBINI DELLA SCUOLA ELEMENTARE “MANZONI”

L'artista Marcello Carrà dona il logo della SIO


Una quarantina di bambini della “Quinta A” e “Quinta B” della scuola primaria statale “A. Manzoni” di Ferrara, accompagnati dalle insegnanti Leonarda Pivari e Cinzia Travagli, e dalla Dirigente Scolastica Stefania Musacci, faranno visita giovedì 13 marzo ai moderni e ampi spazi della Scuola in Ospedale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara a Cona, per donare ai bambini ricoverati una cinquantina di quaderni da loro decorati e personalizzati.
All'incontro sarà presente anche Marcello Carrà, artista noto a livello nazionale che ha ideato un'opera ispirata alla Scuola in Ospedale, e che verrà donata all'Azienda Ospedaliera sempre nella mattinata di giovedì. L'opera diventerà il logo della Scuola in Ospedale.
«Questo logo - spiega l'artista - nasce partendo dal simbolo stesso dell’Ospedale, con la croce rossa e il letto bianco, che viene tracciato dal piccolo alunno su una lavagna e diventa il segno “più” di una semplice somma. Il pigiama con i colori del cielo e le tinte pastellate della stanza sono una metafora del clima sereno che si noi vorremmo si respirasse in questi luoghi. Il logo sintetizza quindi sia l’attività scolastica sia quella di assistenza, che si svolgono all’interno dell’ospedale a servizio dei giovani degenti. Il bimbo è allegro, anche se deve affrontare un’ “operazione”, che è sia quella matematica alla lavagna, sia quella, ben più importante, che lo aspetta in una sala operatoria. E si spera che entrambe siano semplici e che il risultato sia corretto».

Purtroppo la Scuola in Ospedale è una realtà bellissima ma poco conosciuta. «Una delle belle cose dell' 'Italia che va' – spiega Marialivia Brunelli, docente di materie letterarie alla SIO (Scuola in Ospedale) –, da valorizzare maggiormente. Quando andiamo nelle stanze nei piccoli degenti a offrire questo importante servizio, spesso i genitori non ne sono a conoscenza».
Un servizio che va dal semplice ausilio nell'eseguire i compiti nel caso di degenze brevi, fino ad attivare veri e propri percorsi curriculari per le degenze più lunghe, che possono poi essere portati avanti dagli stessi docenti della scuola di provenienza dell'alunno ricoverato con l'attivazione del servizio domiciliare: in alcuni casi (se è prevista un'assenza superiore ai 30 giorni) possono essere gli stessi docenti di classe dell'alunno ad andare a casa sua per effettuare “lezioni a domicilio” parallele a quelle svolte in classe. Un servizio che è molto utile soprattutto nei casi oncoematologici dove l'immuno-depressione impedisce ai ragazzi di poter frequentare le lezioni in classe per tempi anche molto lunghi, evitando di 'perdere' l'anno scolastico.

L’Attività della SIO. La Scuola in Ospedale (SIO) è attiva dal 2001 a Ferrara presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale S. Anna e presso la Medicina Riabilitativa "S. Giorgio". Dal 2012 l'istituzione assegnataria è l'Istituto Comprensivo Statale "Alda Costa" di Ferrara. All'interno della SIO operano due docenti: una di italiano, storia e geografia e l'altra di matematica e scienze. L'attività delle insegnanti si svolge prevalentemente tramite lezioni individuali ed assistenza nell'attività di studio; in caso di degenze lunghe avviene la "presa in carico" dell'alunno è in accordo con la scuola di provenienza. L'aula che accoglie la SIO nella sede di Cona è dotata di una lavagna multimediale interattiva, completa di web-cam, computer e stampante multifunzione. Questa dotazione facilita la didattica con gli studenti ricoverati e, in caso di degenze lunghe, li mette a contatto a distanza con la loro classe".
«Vorrei sottolineare – dice Elena Zeni - la nostra attività presso il Centro di Riabilitazione San Giorgio, dove quest'anno abbiamo già attivato percorsi scolastici per otto ragazzi che hanno subito traumi cranici a seguito di incidenti molto gravi. Molti di loro sono usciti dopo mesi dal coma, e vederli ora sui libri per affrontare addirittura un esame di maturità, è una cosa commuovente. Il loro coraggio e loro motivazione, unita a quella dei loro genitori, è un importante insegnamento di vita: dovremmo essere noi le insegnanti e invece spesso impariamo noi da loro». L'inserimento nel percorso scolastico della Scuola in Ospedale è spesso fondamentale per motivarli maggiormente ad affrontare il percorso riabilitativo. «Non dimenticherò mai la frase di una ragazza dell'ultimo anno del Liceo Classico che nell'incidente in moto che l'ha portata al coma ha perso il suo ragazzo”, mette in evidenza Marialivia Brunelli. Non è un caso che alla maturità abbia voluto fare un percorso a partire dalla scultura di Canova “Amore e Psiche”, simbolo dell'amore eterno. Ci ha detto: “Grazie a voi ho ritrovato la motivazione a vivere”. Per un insegnante non ci può essere gratificazione più grande».

comunicato stampa dell'Azienda Ospedaliero Universitaria


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Pagina aggiornata il 07-08-2014