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Scuola

Scuola in Ospedale

RASSEGNA STAMPA SIO 2013 - 2014

articoli e comunicati in evidenza LA SCUOLA IN OSPEDALE DI FERRARA

Le novità 2013/2014



La Scuola in Ospedale di Ferrara ha ripreso da settembre 2013 la propria attività nella sede del Sant’Anna a Cona, dove si è insediata dallo scorso anno, con una importante novità: l’assegnazione di una nuova cattedra di Matematica, che completa l’offerta formativa aggiungendosi a quella di Materie letterarie per la scuola secondaria di primo grado.

L’incremento delle risorse professionali da parte del dirigente dell’UST per la provincia di Ferrara Antimo Ponticiello, consente di garantire interventi didattici su ambiti disciplinari fino ad ora non raggiunti, come quello matematico-scientifico, che risulta necessario sulla base delle richieste espresse dagli stessi alunni-pazienti, in particolare per la fascia di età che va dagli 11 ai 18 anni per completare lo studio nei diversi ambiti disciplinari.

Il servizio della Scuola in Ospedale è quindi attivo e potenziato presso la Chirurgia e Clinica Pediatrica del nuovo “S. Anna”, con la volontà di estendere l’intervento anche ad altri reparti, quali l’ ematologia e l’oncoematologia pediatrica.

Presso il Reparto di Pediatria la scuola in ospedale funziona dal lunedì al venerdì, generalmente con turni in orario antimeridiano di 3 ore e due turni pomeridiani settimanali. Il servizio scolastico viene garantito dalle due docenti anche presso il Dipartimento di Medicina Riabilitativa “San Giorgio”, dove vengono seguiti casi con decorso clinico e riabilitativo che può protrarsi anche per diversi mesi e per i quali è previsto un percorso mirato al reinserimento scolastico nella scuola di provenienza.

A sostegno dell’attività della scuola in ospedale l’Ufficio Scolastico Regionale ha avviato un’azione di potenziamento delle dotazioni tecnologiche indispensabili per promuovere l’istruzione a distanza per gli alunni degenti, fornendo in comodato d’uso, tramite il Centro di Supporto Territoriale, due computer portatili ed un tablet che vanno ad arricchire l’ utilizzo della LIM già presente nella scuola, grazie alla donazione effettuata dal Centro ricerca Natta dell’azienda Basell lo scorso anno.

Le strumentazioni tecnologiche rendono la scuola in ospedale un vero laboratorio di ricerca e di innovazione, improntato alla flessibilità organizzativa e didattica, alla personalizzazione degli interventi, alla conoscenza ed uso di vari e differenziati strumenti e linguaggi. In questa ottica durante l’anno scolastico saranno avviate forme di collaborazione con varie classi dell’Istituto Comprensivo A. Costa con particolare attenzione alle attività connesse al progetto lettura e al progetto musicale, con momenti di scambio ed incontri con gli alunni della scuola primaria e della Secondaria M. M. Boiardo, che come già lo scorso anno, hanno visitato la scuola in ospedale, accolti dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Gabriele Rinaldi.

All’interno delle giornate dedicate alla lettura i volontari BIBLÙ saranno invitati a partecipare al progetto dell’Istituto con iniziative di animazione e lettura rivolte agli alunni delle nostre scuole per far conoscere l’operato dell’associazione e la realtà del volontariato.



SCUOLA IN OSPEDALE IN ARRIVO UN LOGO NUOVO E TANTI QUADERNI DAI BAMBINI DELLA SCUOLA ELEMENTARE “MANZONI”

L'artista Marcello Carrà dona il logo della SIO



Una quarantina di bambini della “Quinta A” e “Quinta B” della scuola primaria statale “A. Manzoni” di Ferrara, accompagnati dalle insegnanti Leonarda Pivari e Cinzia Travagli, e dalla Dirigente Scolastica Stefania Musacci, faranno visita giovedì 13 marzo ai moderni e ampi spazi della Scuola in Ospedale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara a Cona, per donare ai bambini ricoverati una cinquantina di quaderni da loro decorati e personalizzati.
All'incontro sarà presente anche Marcello Carrà, artista noto a livello nazionale che ha ideato un'opera ispirata alla Scuola in Ospedale, e che verrà donata all'Azienda Ospedaliera sempre nella mattinata di giovedì. L'opera diventerà il logo della Scuola in Ospedale.
«Questo logo - spiega l'artista - nasce partendo dal simbolo stesso dell’Ospedale, con la croce rossa e il letto bianco, che viene tracciato dal piccolo alunno su una lavagna e diventa il segno “più” di una semplice somma. Il pigiama con i colori del cielo e le tinte pastellate della stanza sono una metafora del clima sereno che si noi vorremmo si respirasse in questi luoghi. Il logo sintetizza quindi sia l’attività scolastica sia quella di assistenza, che si svolgono all’interno dell’ospedale a servizio dei giovani degenti. Il bimbo è allegro, anche se deve affrontare un’ “operazione”, che è sia quella matematica alla lavagna, sia quella, ben più importante, che lo aspetta in una sala operatoria. E si spera che entrambe siano semplici e che il risultato sia corretto».

Purtroppo la Scuola in Ospedale è una realtà bellissima ma poco conosciuta. «Una delle belle cose dell' 'Italia che va' – spiega Marialivia Brunelli, docente di materie letterarie alla SIO (Scuola in Ospedale) –, da valorizzare maggiormente. Quando andiamo nelle stanze nei piccoli degenti a offrire questo importante servizio, spesso i genitori non ne sono a conoscenza».
Un servizio che va dal semplice ausilio nell'eseguire i compiti nel caso di degenze brevi, fino ad attivare veri e propri percorsi curriculari per le degenze più lunghe, che possono poi essere portati avanti dagli stessi docenti della scuola di provenienza dell'alunno ricoverato con l'attivazione del servizio domiciliare: in alcuni casi (se è prevista un'assenza superiore ai 30 giorni) possono essere gli stessi docenti di classe dell'alunno ad andare a casa sua per effettuare “lezioni a domicilio” parallele a quelle svolte in classe. Un servizio che è molto utile soprattutto nei casi oncoematologici dove l'immuno-depressione impedisce ai ragazzi di poter frequentare le lezioni in classe per tempi anche molto lunghi, evitando di 'perdere' l'anno scolastico.

L’Attività della SIO. La Scuola in Ospedale (SIO) è attiva dal 2001 a Ferrara presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale S. Anna e presso la Medicina Riabilitativa "S. Giorgio". Dal 2012 l'istituzione assegnataria è l'Istituto Comprensivo Statale "Alda Costa" di Ferrara. All'interno della SIO operano due docenti: una di italiano, storia e geografia e l'altra di matematica e scienze. L'attività delle insegnanti si svolge prevalentemente tramite lezioni individuali ed assistenza nell'attività di studio; in caso di degenze lunghe avviene la "presa in carico" dell'alunno è in accordo con la scuola di provenienza. L'aula che accoglie la SIO nella sede di Cona è dotata di una lavagna multimediale interattiva, completa di web-cam, computer e stampante multifunzione. Questa dotazione facilita la didattica con gli studenti ricoverati e, in caso di degenze lunghe, li mette a contatto a distanza con la loro classe".
«Vorrei sottolineare – dice Elena Zeni - la nostra attività presso il Centro di Riabilitazione San Giorgio, dove quest'anno abbiamo già attivato percorsi scolastici per otto ragazzi che hanno subito traumi cranici a seguito di incidenti molto gravi. Molti di loro sono usciti dopo mesi dal coma, e vederli ora sui libri per affrontare addirittura un esame di maturità, è una cosa commuovente. Il loro coraggio e loro motivazione, unita a quella dei loro genitori, è un importante insegnamento di vita: dovremmo essere noi le insegnanti e invece spesso impariamo noi da loro». L'inserimento nel percorso scolastico della Scuola in Ospedale è spesso fondamentale per motivarli maggiormente ad affrontare il percorso riabilitativo. «Non dimenticherò mai la frase di una ragazza dell'ultimo anno del Liceo Classico che nell'incidente in moto che l'ha portata al coma ha perso il suo ragazzo”, mette in evidenza Marialivia Brunelli. Non è un caso che alla maturità abbia voluto fare un percorso a partire dalla scultura di Canova “Amore e Psiche”, simbolo dell'amore eterno. Ci ha detto: “Grazie a voi ho ritrovato la motivazione a vivere”. Per un insegnante non ci può essere gratificazione più grande».

comunicato stampa dell'Azienda Ospedaliero Universitaria



Guarda e leggi:

TELESTENSE TG del 13 marzo

 ferrara24ore

Carlino Ferrara

La Nuova Ferrara

estense.com

Sito Arcispedale Sant'Anna




LA BOIARDO TORNA ALLA SIO
I doni della III D e la storia di Sara, pronta ad affrontare la maturità dopo un grave incidente

Gli alunni della III D della scuola Secondaria di primo Grado “M. M. Boiardo” il 1 aprile faranno visita alla Scuola in Ospedale presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara di Cona accompagnati dalla Dirigente Scolastica Stefania Musacci e dalle insegnanti Margherita Forlani e Maria Chiara Romagnoli.
Si tratta di una classe che già da tempo è “amica della SIO”: l'anno scorso aveva fatto visita agli ampi spazi della Scuola in Ospedale donando dei simpatici segnalibri, i “segna-amicizia”. In questa occasione la classe donerà alla Scuola in ospedale otto cartelloni per favorire la conoscenza della lingua inglese che potranno essere utilizzati a scopo didattico per gli alunni-degenti della SIO.
“I cartelloni – spiega Margherita Forlani, docente di Inglese alla Scuola Boiardo- sono stati realizzati dagli alunni ed illustrano situazioni ‘pratiche’, come chiedere indicazioni stradali o richiedere l'aiuto di un medico; frasi che possono essere utili nell'uso comune di una lingua straniera”.
Gli alunni faranno inoltre una donazione di materiale didattico, manuali e cd rom, alla scuola in Ospedale.
Il Direttore generale Gabriele Rinaldi e Patrizia Fabbri, responsabile dell'area Comunicazione dell'Ospedale di Cona e le docenti Elena Zeni e Marialivia Brunelli accoglieranno gli alunni nell'aula didattica all'interno del Reparto di Pediatria, illustrando ai ragazzi le attività della SIO di quest'anno all'interno del reparto di Pediatria di Cona e presso il centro di Riabilitazione S. Giorgio.
All'incontro parteciperà anche Sara Filigheddu, che sta portando a termine la riabilitazione al Centro San Giorgio dopo un terribile incidente. Grazie allo studio individualizzato con le docenti della SIO, quest'anno è riuscita comunque a prepararsi per sostenere la maturità classica.
“Sara è oramai un'abile comunicatrice - sottolinea Elena Zeni- ed ha già partecipato a ben otto incontri con alunni delle scuole della Provincia con l'obiettivo di sensibilizzare i giovanissimi alla sicurezza stradale raccontando la sua storia. Fare informazione sui giovani è una di quelle cose che Sara considera utili e stimolanti e, grazie alla sua preparazione e simpatia, le riesce anche particolarmente bene”.
“Sara -aggiunge Marialivia Brunelli- ci dimostra, con la sua storia, che l' inserimento nei percorsi scolastici della Scuola in Ospedale è spesso fondamentale per motivare maggiormente i ragazzi ad affrontare il loro percorso riabilitativo”.
La storia di Sara coinvolge e commuove, per la drammaticità ma anche per il coraggio. Sara, nell'incidente che l'ha portata al coma, ha perso il suo fidanzato Lorenzo e non è un caso che alla maturità abbia voluto fare un percorso a partire dalla scultura di Canova “Amore e Psiche”, simbolo dell'amore eterno.


Leggi e guarda:

estense.com 1° aprile 2014

Sito Arcispedale Sant'Anna

Carlino Ferrara

estense.com 2 aprile 2014
Pagina aggiornata il 07-08-2014