Comune di Ferrara

Istituto Comprensivo Alda Costa

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Luciano Basaglia, Marco Chiarini e Cristina Rossi "In dialetto ferrarese"

laboratorio sulle poesie di "Boll ad sav˛n" di Beniamino Biolcati BENIAMINO BIOLCATI MAESTRO VERSATILE
Codigoro (Fe), 4 ottobre 1910 – Codigoro, 2 gennaio 1992

di Maria Bonora e Paola Chiorboli

Nato in una famiglia di umili operai, grazie all’aiuto di generosi benefattori, Beniamino Biolcati frequentò, in un collegio religioso, il ginnasio e il liceo classico. Nel 1933 consegui il diploma magistrale presso l'Istituto "Laura Bassi" di Bologna. Si iscrisse alla Facoltà di Magistero dell'Università di Torino, ma non concluse il corso di studi.
Insegnò in diverse scuole elementari del Basso Ferrarese e a Bologna come supplente e poi come insegnante provvisorio a Pomposa, Ariano, e per lungo tempo a Codigoro.
Il 29 settembre 1942, richiamato alle armi, fu inviato in Sicilia al 120° Reggimento Genio, quindi mobilitato come marconista nella Divisione "Aosta". In seguito agli eventi dell’8 settembre 1943, subì un periodo di lunga prigionia in Germania, da cui fece ritorno l'8 ottobre 1945.
Iniziò immediatamente la sua attività di docente: insegnò nel plesso elementare di Codigoro dal 1945 fino al 1964, anno in cui trasferì la sua residenza e quella della famiglia a Ferrara, dove lavorò nella scuola elementare di Porotto e dell’ Alda Costa (1° Circolo). Nell'anno scolastico 1965-1966, dal Provveditore di Ferrara, gli fu conferita la nomina di dirigente del Centro di Lettura di Porotto, incarico che egli espletò con grande senso di responsabilità.
Già insignito della Croce di Guerra per la sua partecipazione alle operazioni militari in Sicilia, nell'agosto del 1972, il Provveditore agli Studi lo segnalò al Ministero della Difesa per il conferimento della onorificenza di Cavaliere dell'ordine "Al merito della Repubblica Italiana". A questa avrebbe dovuto seguire quella di "Ufficiale O.M.R.I ", ma Biolcati non riuscì a goderne perché il Decreto del Presidente della Repubblica giunse solo il 2 giugno 1992, a pochi mesi dalla sua morte. Dal 10 ottobre 1975 era stato collocato a riposo e beneficiava, quale ex combattente, di quanto disposto dalla Legge n.336 del 24.5.1970.
Giovanni Raminelli ricorda con queste parole la figura del versatile maestro: «Egli ebbe multiformi e variegati interessi, conobbe e praticò moltissimi ambienti e persone, diede il suo contributo a molte iniziative e ad innumerevoli attività […]. Ritengo che soprattutto la musica e la letteratura siano state, in buona sostanza, le due grandi "passioni" che ebbe a coltivare con dedizione, con amore profondo. Certo, non bisogna dimenticare Beniamino Biolcati come luminoso esempio di seria dedizione professionale a vantaggio educativo delle giovani generazioni [...]. Il Maestro Biolcati ha sempre lavorato con vivo impegno, profondendo nell'insegnamento preparazione culturale, acume, capacità professionale e tanta sensibilità. […] Fin da giovane animò in Pomposa la corale che liturgicamente prestava la propria opera in quella millenaria abbazia. Nella scuola elementare curò particolarmente il canto corale. Ottenne riconoscimenti in Codígoro e in Ferrara per gli esiti, sempre ottimi, dei saggi di fine anno scolastico da lui preparati e impreziositi con l'accompagnamento musicale. Compose numerosi canti per bambini e, cosa che gli rende onore, l'inno dell'AVIS ferrarese».
Pagina aggiornata il 14-03-2015