Comune di Ferrara

Istituto Comprensivo Alda Costa

Istituto

via Previati, 31 - 44121 - Ferrara
0532 205756
feic810004@istruzione.it

LA BOIARDO INCONTRA UNA CASA FAMIGLIA DELL'ASSOCIAZIONE GIOVANNI XXIII

testo di Clara Andreasi

Lunedì 7 maggio l’ “Associazione Papa Giovanni XXIII” è stata protagonista nella Scuola “M.M. Boiardo” di Ferrara di una giornata di educazione e sensibilizzazione dei ragazzi di tutte le classi terze . Si tratta di un’attività promossa e organizzata dalla prof.ssa Clara Andreasi e dalla Dirigente prof.ssa Stefania Musacci che ha presenziato all’iniziativa.

Gli elementi centrali sono stati i due operatori, Marco e Alessia dell’Associazione Papa Giovanni XXIII che si incontrano con tantissimi ragazzi di terza media. Sembra non abbiano molto in comune, ma quando inizia la presentazione della figura di don Oreste Benzi, il fondatore della Comunità e delle “case famiglia” ci si rende subito conto che i ragazzi rispondono bene quando si propone loro qualcosa che vedono subito essere vera, autentica, dove sono le scelte di vita ed i fatti che parlano, non solo le parole. Don Benzi è Il sacerdote riminese che negli anni ’70 del secolo scorso, ha iniziato con molto coraggio la sua attività di accoglienza delle persone abbandonate ed escluse. Persone in difficoltà, o a volte ridotte in schiavitù con la prostituzione, che hanno trovato in don Benzi quel sostegno che poteva ridar loro la dignità di persone umane.

Ma chiamare Marco e Alessia “operatori” non sarebbe corretto, perché la loro attività è la loro vita. Non si tratta di un semplice “lavoro”. Ma della condivisione della loro famiglia con ragazzi in difficoltà e che aggiunge ai loro quattro figli, altri tre ragazzi e ragazze che rimangono con loro in affido fino a che ne avranno bisogno. Un mese fa hanno avuto la richiesta di accogliere una bimba neonata che ora fa parte della loro famiglia. La loro vita è questa: lavoro, accoglienza, vita di comunità con altre famiglie e con la “Comunità” che accoglie quei ragazzi con problemi di dipendenze e che accettano di provare a rifarsi una vita.

C’erano anche loro nella palestra della scuola “M.M. Boiardo” a raccontare ai ragazzi la loro esperienza di liberazione dalle sostanze e dalle altre dipendenze. Una testimonianza per far capire che un riscatto è sempre possibile per chi non si tira indietro davanti a chi offre la propria vita di famiglia agli altri.

testo di Clara Andreasi



 

Pagina aggiornata il 08-05-2018