Comune di Ferrara

Istituto Comprensivo 6 Cosmč Tura

Istituto

via Montefiorino, 30 - 44123 - Pontelagoscuro (FE)
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Diversabilitą

 


Funzioni Strumentali: M.Pazzi






ACCOGLIENZA – INTEGRAZIONE – CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO DI ALUNNI DISABILI FREQUENTANTI IL NOSTRO ISTITUTO

L’Istituto Comprensivo “C.TURA” di Pontelagoscuro è particolarmente sensibile ai problemi relativi al disagio, ai nomadi, ai disabili in quanto situato nella zona periferica industriale della città di Ferrara nelle cui vicinanze è ubicato anche il Campo nomadi.
I recenti insediamenti abitativi hanno aumentato la popolazione scolastica che riflette al suo interno una micro-società multietnica per la presenza di diversi alunni provenienti non solo da famiglie di immigrati, ma anche frutto di adozioni internazionali.
Con questa realtà scolastica la scuola, quale veicolo formativo e di integrazione ha ritenuto indispensabile adattare l’Offerta Formativa a queste nuove esigenze del territorio e dell’utenza predisponendo tutte le risorse possibili utili a ridurre l’impatto di queste molteplici problematiche al fine di migliorare l’accoglienza e il livello di integrazione dei soggetti in difficoltà, cercando di favorire il loro ”star bene a scuola” con la convinzione che integrare significa accogliere pienamente a tutti gli effetti un nuovo individuo al di là delle sue peculiarità fisiche o psichiche adeguando l’ambiente alle sue necessità.
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, in quanto espressione della proposta educativa della scuola, richiama l’integrazione di molteplici “diversità” e mira a creare un raccordo fra docenti, alunni, operatori, metodologie e linguaggi diversi in un unico disegno educativo. Il suo obiettivo integrativo risulta incrementato in presenza di soggetti con deficit, poiché questi non solo impongono un più elevato livello di raccordo tra professionisti della scuola, ma richiamano l’intervento di altre qualifiche professionali esterne ad essa, come gli operatori dell’ASL e degli Enti Locali.
Il livello di integrazione è strettamente connesso alla possibilità ed alla capacità di creare un’adeguata rete di comunicazione e di relazione tra i protagonisti di questi diversi contesti professionali.
La scuola ha cercato di potenziare tutte quelle strutture che convergono a migliorare il livello di integrazione degli alunni con handicap attivando una serie di progetti atti a favorire “occasioni di apprendimento” sia per i disabili che per gli alunni normodotati.
In questo modo l’accoglienza diventa azione concreta e si trasforma in accessibilità (anche se ci si deve confrontare con le situazioni più disparate: con l’handicap, con lo svantaggio, con l’assenza di motivazioni e con… l’apprendimento).


Metodologia

Per favorire l'inserimento e l'integrazione degli alunni portatori di handicap e in difficoltà, si privilegia, prima di tutto, un’interazione educativa positiva con tutte le componenti del gruppo classe e con la scuola nella sua totalità.
L’integrazione dell’alunno con handicap è un processo che coinvolge tutti gli insegnanti di un plesso e di una classe. L'attività di integrazione è quindi azione di tutti i docenti.
L’insegnante di sostegno è una figura di supporto e di collaborazione a tutta la classe e collabora con i colleghi nella progettazione e realizzazione del progetto educativo individualizzato; offre all’intera classe una maggiore gamma di opportunità all’interno delle quali non solo l’alunno in difficoltà ma tutti gli alunni possono trovare risposte adeguate ai loro bisogni educativi, evitando forme di isolamento.
L'itinerario metodologico didattico che meglio risponde a ciò può essere fissato secondo questi specifici elementi:
- Anamnesi dello stato socio-culturale e psico-affettivo degli alunni;
- Individuazione dei codici privilegiati dall'alunno per comunicare;
- Adeguamento dell'intervento educativo, puntando sugli interessi e le più profonde necessità dei bambini per dare loro lo stimolo necessario ad automigliorarsi, utilizzando una didattica specializzata e creando un clima sereno all’interno della classe;
- Possibilità di operare in particolari situazioni maggiormente vantaggiose, per trovare momenti di gratificazione personale e riacquistare fiducia in se stessi;
- Ricerca con gli alunni di una vera "relazione d'aiuto", mirando tuttavia a non annullare l'autonomia di ciascuno e lo spazio personale.
Un corretto rapporto comunicativo, ovviamente, non sarà basato solo tra insegnanti ed alunni, insegnanti, Dirigente scolastico ed équipe socio-pedagogica, ma dovrà prevedere un costruttivo coinvolgimento delle famiglie riconosciute come insostituibili artefici della piena valorizzazione del progetto educativo.

Progetti educativi individualizzati
Ogni anno per gli alunni disabili si elaborano programmazioni e/o progetti individualizzati con verifica finale. A fine anno scolastico all’interno del fascicolo personale sono inseriti:
- il Piano educativo individualizzato.
- Il Profilo dinamico funzionale.
- La relazione iniziale e finale.
- I verbali con operatori A.S.L., famiglia ed altri
In modo più specifico, nella stesura dei progetti educativi individualizzati per gli alunni portatori di handicap, la Commissione ha individuato le seguenti modalità:
- Situazione familiare;
- Rapporti dell'alunno con l'ambiente familiare;
- Rapporti dell'alunno con l'ambiente scolastico;
- Livello di autonomia;
- Controllo delle abilità possedute nei vari aspetti dello sviluppo;
- Quadro orario degli interventi;
- Interventi didattico metodologici;
- Programmazione educativa individualizzata ed integrata con quella di classe.

Soggetti coinvolti nell’integrazione
- Docenti curricolari e di sostegno
- Alunni
- Famiglie
- Collaboratori scolastici cui sono affidate funzioni aggiuntive
- Educatori comunali
- Operatori dei servizi socio-sanitari
- Esperti di Enti Locali
Sono previsti incontri periodici con l'équipe del Servizio Materno Infantile di Ferrara e con i genitori degli alunni stessi, con i quali viene redatto il Profilo Dinamico Funzionale, che permette di elaborare una conoscenza dell’alunno non statica e frammentaria ma dinamica in quanto tiene conto della relazione tra il processo di sviluppo effettivamente compiuto e le capacità potenziali di sviluppo, se opportunamente guidato e positivamente sollecitato dall’ambiente scolastico.

Esperienze di integrazione

In relazione all’integrazione, il nostro istituto si è reso disponibile all’inserimento lavorativo protetto (stage) a favore di giovani e adulti a rischio emarginativo, attraverso una convenzione stipulata con l’Azienda USL di Ferrara; per questo sono presenti nell'Istituto “C.Tura” ragazzi disabili con specifiche mansioni, in aiuto ai collaboratori scolastici.

Organizzazione interna all’Istituto

La commissione integrazione è coordinata da due docenti funzione strumentale che operano secondo le seguenti finalità:
- armonizzare gli interventi dei diversi insegnanti;
- individuare le modalità e gli strumenti comuni per la programmazione;
- verificare periodicamente l’efficacia dei progetti di integrazione.


Per conoscere i nostri Laboratori in rete per l'Integrazione Scolastica, consulta la pagina nel menù di sinistra.

Si informano i docenti di sostegno che al link di seguito riportato sono state pubblicate le slide dei relatori al seminario “La disabilità intellettiva e la scuola” dello scorso 13 dicembre, per coloro che eventualmente ne fossero interessati.



http://ww2.istruzioneer.it/2015/01/02/seminario-la-disabilita-intellettiva-e-la-scuola-pubblicate-le-slide-dei-relatori/










Si inseriscono siti utili

http://www.dienneti.it/handicap/speciale.htm
www.disabilità.com
http://www.iocomunico.it/
http://www.ritardomentale.it/


 
Pagina aggiornata il 26-11-2015