Comune di Ferrara

Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca

Istituto

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Scuola

Secondaria di I Grado T. Bonati

Diversabilita'

INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E INNALZAMENTO DEL SUCCESSO SCOLASTICO


CONTESTO

L'emergere di fenomeni sempre piu' frequenti e ripetuti di ansia e di disagio rende necessario sperimentare percorsi formativi che promuovano lo sviluppo delle potenzialita' di ogni singolo. Un'attenzione particolare e interventi mirati saranno finalizzati ad arginare il disagio affinche' non sfoci in problematiche scolastiche e sociali.
Il riconoscere e l'accettare le potenzialita' di ciascuno e' il presupposto per un processo di integrazione efficace, sul quale impostare tutto il percorso scolastico, soprattutto in presenza di bambini diversamente abili. In un processo di integrazione, il progetto tiene conto delle risorse dell'ambiente (le persone con le loro competenze, gli spazi e i materiali, le agenzie educative del territorio), dei diversi livelli di sviluppo dei bambini e delle situazioni problematiche offrendo un'organizzazione complessa che permette diverse modalita' di partecipazione. Sempre in una prospettiva di integrazione, il progetto propone interventi individualizzati, cioe' l'organizzazione di attivita' e l'uso di strumenti che, mettendo a disposizione del gruppo-classe una molteplicita' di linguaggi, materiali, ruoli, tempi, stili comunicativi, favoriscono l'espressione e la partecipazione dei singoli e l'elaborazione di risposte diversificate nell'ambito di una stessa realizzazione. Il progetto e' rivolto a tutti gli alunni dell'Istituto.


FINALITA'

- Favorire l'accoglienza, l'inserimento e l'integrazione del singolo nel gruppo.
- Garantire pari opportunita' valorizzando le diversita', riconoscendo e sviluppando le potenzialita' di ognuno.
- Favorire atteggiamenti di ascolto e di rispetto per l'altro nella sua differenza e nella sua peculiarita'.
- Incrementare la qualita' degli interventi educativi rivolti agli alunni diversamente abili.
- Potenziare le capacita' di individuazione e di progettazione delle attivita' a favore degli alunni in situazione di disagio.
- Educare i bambini alla conoscenza di se' e delle proprie emozioni.
- Sviluppare la capacita' di confrontarsi con l'altro e di prendere consapevolezza di se stessi, di decentrare il proprio punto di vista e mettersi al posto dell'altro nelle varie situazioni.
- Costruire all'interno del gruppo-classe un clima relazionale di fondo orientato all'ascolto e alla valorizzazione di ognuno.
- Promuovere l'acquisizione dell'autostima, dell'autonomia personale e sociale.
- Favorire lo stare insieme agli altri per giocare, apprendere.nel rispetto delle regole di convivenza.
- Favorire l'interiorizzazione di regole condivise nella scuola, nella famiglia, nella societa'.
- Affrontare direttamente e nel gruppo-classe situazioni di conflitto per risolverle attraverso l'individuazione dell'ostacolo e delle possibilita' di superarlo.
- Favorire l'ascolto, il confronto, lo scambio, la comunicazione, la cooperazione e il coordinamento tra i docenti coinvolti nella progettazione educativa degli alunni diversamente abili e in situazione di disagio.
- Partecipare ad azioni di confronto, collaborazione e progettazione esterne alla scuola.
- Promuovere un fattivo processo di integrazione degli alunni diversamente abili attraverso un lavoro di continuo raccordo tra scuola, famiglia, specialisti responsabili e operatori referenti del Dipartimento Salute Mentale - U.O. di S.M.R.I.A. dell�Asl di Ferrara, assistenti sociali del Centro Servizi alla Persona, U.O.I. del Servizio Istruzione e formazione del Comune di Ferrara, Enti, Associazioni e Agenzie del territorio.

FASI E TEMPI

Il progetto dell'istituto e' pluriennale, con azioni ed interventi distribuiti lungo l'arco dell'anno in modo flessibile, in base alle varie esigenze espresse dai:
- definizione del Progetto e del Piano attuativo di Istituto;
- individuazione di situazioni che necessitano di interventi urgenti e di eventuali ore aggiuntive d'insegnamento e di programmazioni mirate;
- individuazione e avvio di contatti e collaborazioni esterne;
- attivita' del G.L.H. d'Istituto con il compito di fornire le indicazioni relative all'elaborazione delle iniziative educative e di integrazione progettate nel Piano Educativo Individualizzato;
- individuazione delle risorse disponibili:
- definizione del monte ore dell'insegnante di sostegno
- eventuale utilizzo degli educatori comunali
- ricerca di materiali, strumenti, sussidi, convenzionali e/o informatici, e ausili
- definizione di tempi e modalita' per gli acquisti e invio richieste di finanziamento;
- valutazione del progetto in itinere e finale.


 
Pagina aggiornata il 26-09-2016