Comune di Ferrara

Istituto Comprensivo Corrado Govoni

Istituto

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Scuola

Scuola Secondaria di I grado T. Tasso

Storia e tradizioni della nostra scuola

Un po' di storia

La scuola “Tasso” è ospitata in un’ala del più ampio palazzo conosciuto come ex ”Casa del Fascio”.
La decisione di costruire l’intero complesso architettonico scaturì da una delibera comunale del 2 Agosto 1926, con la quale il Municipio concedeva gratuitamente alla Società Cooperativa Anonima Immobiliare Ferrarese, che doveva realizzare l’opera, un’area di 1500 mq facente parte del piano di lottizzazione dell’ex caserma Pestrini.
Proprio per far spazio alla “Casa del Fascio” e ad altre costruzioni adiacenti, fu demolito l’edificio dei Pestrini, sorto come granaio pubblico nel 1630, destinato poi nel XIX secolo a vari usi ed infine a caserma dell’esercito.
Si salvò solo il portale seicentesco della facciata, che fu trasportato nel cortile del Palazzo dei Diamanti nel 1931. Successivamente alcune confederazioni sindacali fasciste si impegnarono a terminare i lavori della “Casa del Fascio” entro il 31 Dicembre del 1930 e per questa data, infatti, si chiusero i cantieri. Il 23 Febbraio del 1931 fu possibile inaugurare ufficialmente l’intero edificio alla presenza di Italo Balbo e delle più alte autorità locali.



Dalla sede originaria di Corso Giovecca, la “Casa del Fascio” fu trasferita quindi nel monumentale palazzo di V.le Cavour. Il progettista del palazzo fu l’architetto Giorgio Gandini, nel 1928, il quale aveva già operato nella città in qualità di architetto e restauratore.
Per l’ex “Casa del Fascio” propose un uso quasi esagerato di elementi marmorei e decorativi appartenenti alla cultura costruttiva del 1500: Anticipazioni dell’architettura moderna si notano nella progettazione degli interni e nell’atrio principale con la bella scala. L’intera costruzione era molto ampia, perché comprendeva più di cento stanze sobriamente decorate e si elevava per circa 17 metri d’altezza.
Va chiarito comunque che, dal confronto tra le piante del progetto firmato da Gandini e quelle più recenti relative allo stato attuale del corpo di fabbrica in questione, si notano alcune trasformazioni negli interni.

In riferimento alla parte occupata dalla scuola, i lavori si fecero frequenti dagli anni ’60 fino agli anni ’80, anche per adattare tutta l’ala ovest ad uso scolastico, che tuttavia non cancellarono l’aspetto monumentale di molti ambienti e l’impronta gandiniana.
In data 1 Ottobre 1966 l’edificio di proprietà comunale in V.le Cavour n.75, facente parte dell’ex “Casa del Fascio”, venne occupato dalla “Scuola Media Statale n.6”, come risulta dai registri scolastici consultati; dal 1973 prenderà il nome di scuola media statale “Giovanni Boldini” e dal 1998 divenne scuola media statale “T.Tasso – Boiardo”, condividendo pure parte del fabbricato con il circolo culturale “Amici della Musica”.
Dal 15 Settembre 2009, con la verticalizzazione scolastica, nell’ex “Casa del Fascio” è rimasta la storica scuola media “Tasso”!

Le Tradizioni della scuola “T.Tasso”

Il Giornale Scolastico “ Dal Buco della Serratura”

Quest’anno la storica testata della scuola T. Tasso compie 61 anni.
Il progetto, ideato nel lontano 1949 dalla Preside di allora, prof.ssa A. Melloni, fu poi realizzato dalla prof.ssa F. Finotti Francia, fondatrice del giornale, con l’intento di pubblicare le poesie, i temi, i vari componimenti, le pagine sportive e gli articoli di cronaca scritti dagli alunni.
La tradizione è stata mantenuta grazie all’impegno di Presidi, docenti ed alunni che si sono succeduti nel corso degli anni, sempre premiati dal crescente numero di lettori, ma non solo…
Il 27 Marzo 2006 il giornale scolastico “ Dal Buco della Serratura” è stato premiato anche dall’Ordine dei Giornalisti, a Roma, distinguendosi tra altri mille partecipanti al concorso.
E la tradizione continua…

Le Borse di studio

Essere alunni della scuola media T.Tasso significa anche entrare nella storia della nostra città. Una storia fatta di premi, che in tanti anni hanno riconosciuto l’impegno scolastico di moltissimi alunni. Questi premi sono stati intitolati a docenti che con l’impegno e la dedizione hanno reso straordinaria la loro vita professionale: G. Gelli,F. Finotti Francia e A. Melloni.
Ogni anno, gli alunni che si sono distinti per ottimi risultati in Italiano ( classi prime e seconde) e in Matematica ( classi prime) partecipano al Concorso per vincere la Borsa di studio intestata a quegli storici professori. Per gli alunni più meritevoli delle classi terze, la Borsa di studio ha la durata dell’intero ciclo delle scuole superiori.


 
Pagina aggiornata il 05-08-2015