Comune di Ferrara

Istituto Comprensivo Corrado Govoni

Istituto

Via Fortezza, 20 - 44121 Ferrara
0532 770444
FEIC81100X@istruzione.it

Scuola

Scuola Secondaria di I grado T. Tasso

Visita al Consorzio di Bonifica

Gli alunni delle classi IA, IC e ID in visita al Consorzio di Bonifica di Ferrara in occasione della settimana Unesco a tema ACQUA
http://www.bonificaferrara.it


A cura degli alunni della scuola Tasso

Un documento fotografico degli alunni di 1C e 1D.....presentazione_settimana_unesco.pdf

Gli alunni della 1 A raccontano………………


“Il giorno mercoledì 9 novembre la nostra classe, 1A, si è recata al Consorzio di Bonifica accompagnati dalle nostre insegnanti Musmeci e Scaramuzza…………...

CARLO ANTONIO: Il signor Lorenzo ha iniziato il suo “ spettacolo”, spiegandoci in modo divertente e facile un argomento difficile: l’acqua.
Per evitare i danni che si sono verificati da poco a Genova, in campagna sono stati costruiti canali e fossi ( le scoline) per raccogliere l’acqua piovana che si accumula nei campi. L’acqua infatti può creare molteplici problemi: in montagna le frane e sulla pianura allagamenti di grandi zone. Per risolvere questi problemi e prevenirli sono stati costruiti i Consorzi di Bonifica: in Emilia Romagna ne esistono ben otto.
Il presidente del Consorzio di Bonifica di Ferrara ha ribadito l’importanza dei consorzi nella gestione delle acque. Negli ultimi decenni per far confluire l’acqua dai canali nei fiumi sono stati costruiti numerosi impianti di idrovora che permettono all’acqua di “scavalcare” l’argine del fiume. In caso di eccessive piene gli impianti vengono spenti per convogliare le acque nelle casse di espansione che sono aree di campagna disabitate. Nei mesi estivi i consorzi di bonifica trasformano i canali di scolo in canali di irrigazione immettendo in essa acque del Po.
…………Dopo le distruzioni dei Barbari, in epoca medioevale, per riuscire a coltivare questi terreni i contadini dovettero bonificarli; per questo essi rimasero nella storia, sino al ‘900, come “scariolanti”. Quello che mi ha colpito di più è stato il numero di Km di canali che gli scariolanti hanno scavato per proteggere il nostro territorio dall’acqua. Mi ha colpito anche la grandezza della parte del territorio ferrarese così vulnerabile dall’acqua.
Questa esperienza mi ha insegnato che l’acqua nello stesso momento può essere un bene prezioso ma anche una fonte di catastrofi se non viene gestita in modo corretto.

MATTIA P.: ....con la mia classe ci siamo recati presso la sede del Consorzio di Bonifica, che è uno degli otto Consorzi dell’Emilia Romagna con lo scopo di capire come funziona e come opera sul nostro territorio. Una volta arrivati ci ha accolto un signore di nome Lorenzo che, dopo averci fatto sedere ha iniziato una rappresentazione teatrale; dopo lo spettacolo ha proseguito parlando della storia del territorio della provincia di Ferrara.
Sino a questo punto mi sono divertito perché l’attore ci dava informazioni mettendoci in mezzo qualche battuta, ma dopo è stato ancora più divertente perché le "raccontava" come se fossero una serie di barzellette.
L’attore ha poi preparato una scenografia coinvolgendo anche noi alunni, e me nella parte del "tombino"
Dopo un tecnico del Consorzio ci ha mostrato una serie di cartine geografiche del territorio.
Secondo il mio punto di vista è stata un’esperienza istruttiva e divertente. Ho imparato che è meglio non consumare troppo e non utilizzare male l’acqua perché è un bene prezioso

VALERIA: Ci è stato spiegato che il nostro territorio ferrarese, in particolare, trovandosi per circa il 50% sotto il livello del mare sarebbe continuamente "travolto" dalle acque se non si facessero operazioni di bonifica. Pensate che le prime risalgono all’età dei Romani, e che poi anche gli Estensi si impegnarono per prosciugare alcune zone sotto il loro controllo. Lavoro spesso reso vano da nuove invasioni delle acque.
Nell’ottocento, sfruttando la potenza delle macchine a vapore furono azionate le idrovore che ancora oggi devono essere costantemente usate per raccogliere l’acqua e riversarla nei canali che la indirizzano verso il mare.
Per me è stata un’esperienza interessante per quello che abbiamo imparato ed anche molto piacevole per il modo ironico e divertente con cui le informazioni ci sono state spiegate.

MATTIA M.: ..grazie a questa esperienza ho imparato nuovi vocaboli come "pompe idrovore" e "case di espansione" all’interno del viaggio dell’acqua ……………..e spero di fare ancora esperienze di questo tipo affinché tutti imparino a rsispettare la natura……………

LUCA: ………questa visita è stata molto istruttiva e divertente per farci conoscere, in modo simpatico, il nostro territorio che in origine era solo una palude……………

MATILDE: ……….il signor Lorenzo, indossando giacca e cappello nelle vesti di custode del Consorzio, ci ha spiegato come l’acqua sia molto preziosa e non va sprecata…………………

FRANCESCA: ………………durante la rappresentazione sono stati coinvolti alcuni alunni a rappresentare una scenetta sul ciclo dell’acqua…………………facendoci approfondire in maniera chiara e divertente l’argomento.”

 
Pagina aggiornata il 11-09-2015